La Biblioteca

PassePasseggeri, in carlinga!Storia dell’Aviazione Civile italiana: dagli idrovolanti agli aviogetti (1926-1986). «Il volume ripercorre 60 anni di storia dell’Aviazione Civile in Italia attraverso le vicende delle varie compagnie. Molto interessante la parte iconografica che costituisce una cronologia visiva suggestiva. Gli aerei, le uniformi del personale di volo, gli orari, i manifesti di propaganda, ecc.» Un libro di Elettrio Corda, scrittore e storico italiano, nato a Macomer (Nuoro) nel 1927.

19952069437Cento cuori d’acciaio. Gli Atlantici. La storia di Ranieri Cupini dalle Trasvolate Atlantiche alla Seconda Guerra Mondiale. Autore: Gianni Bianchi. La presente pubblicazione, ripercorre la vita e le azioni del Generale di Squadra Aerea Ranieri Cupini, uno dei tanti valorosi e pluridecorati piloti, facendone conoscere le attività e perchè no, le imprese in tempi anche tristi, perchè di guerra, ma certamente ricchi di dedizione, senso del dovere, disciplina ed onestà intellettuale e materiale. Cupini fu uno dei primi 100 allievi del corso primo Aquila, trasvolatore atlantico, pilota nella guerra di Spagna. Questo avvincente libro ci narra del periodo d’oro della nostra aviazione e di quando “insegnavamo a volare al mondo”. Stampato nel 2008 da Sarasota.

SISALA SISA. La prima compagnia aerea commerciale italiana. Il 1 aprile 1926 decollavano da Portorose i due Cant 10 della SISA per il collegamento Trieste-Torino e contemporaneamente da Torino decollavano altri due idrovolanti per il percorso inverso: nasceva così la prima linea commerciale italiana, la “Linea 1”. Da quella lontana data sono trascorsi poco più di ottant’anni, un breve periodo (anche se a cavallo di due secoli), ma nel corso del quale gli avvenimenti mondiali e lo sviluppo della tecnica hanno portato il trasporto aereo ad uno sviluppo enorme e denso di significati. L’avvicinarsi dei 100 anni di fondazione del Cantiere Navale Triestino fondato dai Cosulich nel 1908, che con le sue Officine Aeronautiche sorte nel 1923, diede il “mezzo aereo” alla SISA Società Italiana Servizi Aerei di Trieste, costituisce una interessante riferimento all’edizione di una pubblicazione che traccia la storia di questa Compagnia aerea.

317MdC6lngL._AC_US218_Aerea Teseo. Storia di una compagnia aerea fiorentina. Nel secondo dopoguerra l’Italia è da riorganizzare: tutti i settori dell’economia vengono coinvolti nella ricostruzione. Anche l’aviazione commerciale vive una sua rinascita, ma secondo un percorso italiano tutto particolare. L’Aerea Teseo è stata il contributo fiorentino a questo momento dell’aviazione italiana: l’autore, basandosi su una documentazione totalmente inedita, ci racconta la storia di questa compagnia aerea, guidandoci con passo sicuro fra le fonti d’archivio, le vicende, i personaggi che ruotano intorno a questa piccola società.

le-barche-con-le-ali.jpgLe Barche con le Ali. Viareggio, Torre del Lago e l’Aviazione. Un’opera che propone un argomento mai apparso nei libri, piccoli o grandi, di storia viareggina, ma che costituisce anche un viaggio appassionante attraverso quarant’anni di storia dell’aviazione italiana. Non vi è infatti evento a carattere locale che non sia inquadrato nel più ampio contesto nazionale, dando costanti e precisi riferimenti sul panorama aeronautico del momento. Autore Paolo Farina. Bandecchi & Vivaldi Editore.

9788864336329_0_0_1429_75Il mio Idroscalo (Orbetello). La storia, l’epopea delle crociere atlantiche, un monumento da salvare. “Mi ha sempre attratto l’Idroscalo! Se ne parlava in casa ricordando quando mio padre “volava”, quando, dopo qualche missione faceva una breve picchiata sulla nostra casa facendo riconoscere la sigla del suo Kant Z 506: era arrivato! Quando, un po’ più grande, entravo con gli amici, “di straforo” nell’area militare ed esploravamo quei luoghi e quei fabbricati fatiscenti evocando imprese che accendevano il desiderio della professione da fare da grande… tutti volevamo fare l’aviatore!”

File0017-433x640Giovani Aquile. In questo libro, Gianni Bianchi mette tutto il suo impegno nella ricerca di documentazione storica che possa riportare ai nostri ricordi le gesta dei piloti Italiani nel corso della Seconda Guerra, ricordati ormai solo dai loro familiari. E’ giusto che il sacrificio di questi ragazzi non vada dimenticato e Gianni Bianchi, riportando le documentazioni originali in questo libro gli rende l’onore che gli spetta. Storie che ricalcano le tragedie della guerra, piloti dai nomi non altosonanti, ma storie che possono e devono essere ricordate. Eroi dimenticati, che grazie all’autore di questo libro, tornano a raccontare le loro vicende, i loro combattimenti nei cieli dell’Europa occidentale e di quella orientale con le testimonianze dei drammatici giorni sul fronte russo a combattere non solo contro i sovietici, ma anche contro un nemico ben più temibile, l’inverno. In questo libro possiamo trovare momenti vissuti nei cieli dell’Africa settentrionale, con piloti costretti ad atterraggi di fortuna nelle infuocate sabbie del deserto e con le loro ultime parole i loro nomi incisi sulle carlinghe dei loro aerei, trasformati per l’occasione a monumenti funebri, a testimoniare il loro passaggio.

9781932033748-usDive Bomber! Aircraft, Technology, and Tactics in World War II. Details on planes like the German Stuka, the American Dauntless, the Japanese Aichi D3A1 “Val,” the Soviet PE-2, and numerous others; Riveting accounts of aerial combat; Includes maps, diagrams, tables, and photos. For many, it is a dive bomber that conjures the most dramatic, quintessential image of World War II: a screaming German Stuka hurtling toward the ground as part of the frightening blitzkrieg that opened the war. In this illustrated history of Allied and Axis dive bombers, Peter C. Smith traces these formidable aircraft from the earliest experiment, through the planes’ first operation, to their emergence as devastatingly effective tools of aerial warfare in World War II.

La-Regia-nei-cieli-della-Jugoslavia-copia-copertina-www.lavocedelmarinaio.com_La Regia nei cieli della Jugoslavia. 6-17 aprile 1941 il conflitto dimenticato. Autore: Orazio Ferrara. Quando, nella notte tra il 26 ed il 27 marzo 1941, un colpo di stato portò il Regno di Jugoslavia a un trasbordo di alleanze, cioè dal campo dell’Asse a quello degli inglesi e loro alleati, si creò una situazione di oggettivo pericolo per le forze italo-tedesche. Hitler capì subito i reali e gravi pericoli di quell’inatteso voltafaccia e pertanto diede ordine alla Wermacht di preparare un immediato attacco alla Jugoslavia, invitando Mussolini a fare altrettanto. E questa volta le forze armate italiane fecero bravamente la loro guerra di movimento e non sfigurarono affatto, travolsero e schiacciarono il nemico nella parte di loro competenza. La rapida e travolgente corsa degli italiani sul versante della costa adriatica jugoslava fu veramente un successo di prim’ordine nonché un’operazione militare da manuale. Così come l’aver fermato prima e frantumato poi l’offensiva jugoslava, che tendeva a prendere alle spalle le nostre unità impegnate sul difficile fronte greco. Nella sconfitta del più forte esercito europeo dell’Est in soli undici giorni di guerra l’apporto italiano fu certamente complementare, com’era nei piani, a quello tedesco, ma ad un tempo fu determinante e decisivo per la brevità e la vittoriosa conclusione di quella campagna di guerra, che vedeva alla fine le forze armate jugoslave di terra, di mare e di cielo totalmente distrutte e più di 345.000 prigionieri, oltre ad un immenso bottino di materiale bellico. Repentino e disastroso, al pari delle forze di terra e di mare, fu il destino dell’Aviazione Reale jugoslava, letteralmente spazzata via dalle forze aeree dell’Asse. IBN Editore.

contentBerlino, Ambasciata d’Italia, 1939-1943. Il libro scritto da Michele Lanza “Berlino, Ambasciata d’Italia 1939-1943” fu pubblicato sotto lo pseudonimo di Leonardo Simoni dalle Edizioni Migliaresi a Roma nel 1946 e subito dopo fu tradotto in francese e pubblicato dalle edizioni Robert Laffont nella collezione Pavillons nel 1947 in almeno 9 edizioni. Il libro fu un’importante testimonianza di un diplomatico italiano da un osservatorio privilegiato in quegli anni.

1184134.jpgMussolini and the Origins of the Second World War, 1933-1940. Robert Mallett makes use of much new archival evidence in order to answer this riddle of interwar history. Mallett argues that Mussolini had harboured imperial designs in the Mediterranean and Red Sea from as early as 1919, but that not until 1933, with the rise of Hitler, was it possible for Italy to pursue a program of territorial expansion. Previously unpublished material also casts new light on the Italy-Germany Axis, revealing it to be at times paranoid, acrimonious and duplicitous on both sides. Although the book focuses on Italian policy, it provides an important reassessment of the Ethiopian Crisis, the Spanish Civil War, the Austro-German Anschluss, Munich and the run up to the Second World War. Mallett shows that it is erroneous to place excessive emphasis on the role of Adolf Hitler in subverting the interwar international order, and demonstrates that Mussolini was heavily implicated in the global conflict that erupted in September 1939.

20180109_200257Brevi note in memoria di Giuseppe e Virginio Teucci piloti. Autore: Maurizio Teucci, Breve raccolta di memorie degli eroi della Famiglia Teucci. Stampato in 100 copie a Kampala, Uganda nel mese di luglio 2005. L’Ambasciatore d’Italia Maurizio Teucci è autore anche dei libri di fotografie Glimpses of Cambogia (2000); The Ambassador’s Africa. Glimpses of Uganda, Rwanda, Burundi and neighbouring countries (2005) e I parchi nazionali dell’Uganda (2006).

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