Visita al Boeing B717-200 di Volotea

Il giorno 13 Maggio 2018 è avvenuta la visita del 97° corso di formazione per aspiranti Assistenti di Volo al magnifico Boeing B717-200 (CAT II-A) “EI-EXJ” di Volotea presso l’Aeroporto Marco Polo di Venezia – Tessera. La visita è stata occasione, per i giovani allievi del corso di addestramento su Boeing B717-200, di grande apprendimento circa le incredibili peculiarità avioniche ed elevate capacità tecniche di cui è provvisto questo spettacolare aeromobile americano.

BOEING 717-200 (da Wikipedia)

Il Boeing 717 è un bimotore di linea prodotto dall’azienda statunitense Boeing dalla fine degli anni novanta. Sviluppato dalla McDonnell Douglas come MD-95, venne in seguito commercializzato dalla Boeing come “Boeing 717” dopo l’acquisizione da parte della stessa Boeing della McDonnell Douglas nel 1997; occupa il settore dei velivoli passeggeri da 100 posti a sedere. È un aereo di terza generazione derivato dal Douglas DC-9 (il primo prodotto nel 1965) e dal McDonnell Douglas MD-80.

All’inizio venne proposto di montare sul modello dei motori derivati dalla serie -200 dei Pratt & Whitney JT8D (la cui prima serie era già montata sul DC-9); una valida alternativa era rappresentata dai Rolls-Royce Tay 670, che alla fine vennero preferiti e definitivamente acquistati nel gennaio 1992 dalla McDonnell Douglas.

La storia dell’MD-95 parte nel 1983, quando la Douglas avvia uno studio chiamato DC-9-90. Nei primi anni ottanta, quando l’azienda spostò la produzione sull’MD-80, si cominciò a pensare ad un modello che potesse sostituire il piccolo DC-9. Il velivolo venne soprannominato DC-9-90 e il progetto venne presentato nel febbraio del 1983. Doveva in origine essere 7,72 metri più corto del MD-80, raggiungendo una lunghezza totale di 37,34 metri. Il jet venne progettato per adeguarsi ai bisogni del nuovo mercato aereo de-regolamentato degli USA, ma lo sviluppo venne poi posticipato a causa della recessione economica degli anni ottanta; quando la Douglas si vide costretta a sviluppare una versione più piccola dell’MD-80, ridusse semplicemente le dimensioni dell’aereo. dando vita all’MD-87 che, non essendo né più leggero, né più efficiente, non riuscì a competere con gli altri aerei da 100 posti in produzione all’epoca. Durante il 1991 la McDonnell Douglas comunicò che stava considerando l’idea di sviluppare un aereo specializzato per la categoria da 100 passeggeri, soprannominato MD-87-105 (dove 105 si riferiva al numero di passeggeri trasportati). Il nuovo aereo doveva essere più leggero e più corto dell’MD-87. L’annuncio ufficiale dello sviluppo del nuovo velivolo avvenne durante il Salone Aeronautico di Parigi nel 1991, il nome ufficiale del progetto divenne MD-95; il nome venne scelto per indicare l’anno nel quale l’aereo sarebbe stato messo in vendita, anche se ciò avvenne a partire già dal 1994. Con una lunghezza totale di 37,31 metri e un peso massimo al decollo di 53.700 kg, il risultato ottenuto fu molto simile al progetto del DC-9-90 nel 1983. Nel 1994 l’MD-95 esordì, sopportando molte comparazioni con il DC-9; in effetti le caratteristiche dell’aereo, in termini di dimensioni, peso e capacità di carico del carburante, erano le stesse. Le modifiche principali riguardavano infatti la carlinga e le ali. L’MD-95 venne sviluppato per riempire il vuoto lasciato dalla dismissione dei DC-9, che ormai sfioravano i 30 anni di età; fu una completa revisione del sistema, tornando indietro al design del DC-9 e re-inventandolo per le necessità del trasporto moderno, ma il risultato fu deludente e in due anni vennero acquistati solo 50 MD-95.

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